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Ritratto di Signora

Le tecnologie che autenticano le opere d’arte rubate possono anche rivelare le loro storie nascoste

Ritratto di Signora

Il pittore viennese Gustav Klimt dipinse “Ritratto di Signora” tra il 1916 e il 1917. Nel 1925 l’olio su tela fu acquistato dal collezionista piacentino Giuseppe Ricci Oddi e divenne protagonista, negli anni seguenti, di continui colpi di scena che hanno popolato numerose tesi investigative ancora oggi avvolte nel mistero.

La prima scoperta risale al 1996 grazie all’intuito e spirito di osservazione di una studentessa di un liceo artistico di Piacenza. Mentre consultava un volume dei Classici dell’Arte Rizzoli per una ricerca scolastica sui ritratti femminili della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Claudia Maga notò una straordinaria somiglianza tra “Ritratto di signora” e un altro quadro dell’artista viennese del 1910, “Ritratto di ragazza”, esposto a Dresda nel 1912 e ritenuto poi perso nel 1927, dove era raffigurata una donna con un grande cappello e una sciarpa a coprire il décolleté. 

Nel quadro che conosciamo oggi la donna ha un vestito diverso, chiuso fino al collo, non ha cappello né sciarpa ma la somiglianza dei due volti non poteva passare inosservata ad una studentessa così attenta ed appassionata, oggi docente di arte. 

Claudia ingrandì l’immagine – che nel volume della Rizzoli era grande quanto un francobollo – e provò a sovrapporla a “Ritratto di signora”. La studentessa aveva compiuto una scoperta importantissima per il mondo dell’arte e confermata da tecniche radiologiche, riflettografiche, a raggi infrarossi e ultravioletti: i due ritratti erano effettivamente due dipinti effettuati da Klimt sulla stessa tela. 

Secondo gli storici dell’arte il ritratto originale mostrava una giovane donna con la quale si ritiene che Klimt abbia avuto una storia d’amore. Dopo la morte improvvisa della donna l’artista dipinse quindi sopra l’opera, coprendo il cappello e la sciarpa, ma lasciando pressoché invariato il volto. 

Il 23 febbraio 1997 i giornali riportarono la notizia della scomparsa del “Ritratto di signora” dalla Galleria Ricci Oddi, evento scoperto la sera del 22 ed avvenuto in realtà a qualche giorno prima. 

Il ritardo nello scoprire il furto fu dovuto al trasloco di questa e altre opere nella vicina piazza Cavalli per una mostra su Klimt a Palazzo Gotico di Piacenza.

La cornice del quadro venne trovata vicino al lucernario, ma non è chiaro se l’opera, che ha un valore stimato di 60 milioni di euro, sia stata fatto uscire dal tetto o se i ladri siano passati dall’ingresso principale. 

I carabinieri misero sotto inchiesta inizialmente i custodi della galleria, ma questa tesi venne subito archiviata per mancanza di prove.

Da allora svariate ipotesi investigative sono state seguite. Si ipotizzò che il quadro fosse stato portato all’estero da trafficanti d’arte, di droga e diamanti e perfino che fosse entrato in un rituale esoterico svoltosi in un cimitero, fino a che nel 2016 l’inchiesta è stata riaperta dopo il ritrovamento di tracce di DNA di uno dei ladri sulla cornice. 

Il 10 dicembre 2019, un giardiniere che stava eliminando la fitta edera che aveva avvolto tre lati dell’edificio della galleria scopre una intercapedine chiusa con una lamiera e, aprendola, trova il dipinto avvolto in un sacchetto di plastica nero. 

Il dipinto è in buone condizioni e verrà poi sottoposto ad analisi che ne proveranno l’autenticità. 

Secondo gli investigatori è improbabile che il dipinto sia rimasto lì dalla sua scomparsa, tuttavia non ci sono tesi alternative confermate per quello che è stato il secondo quadro più ricercato d’Italia dopo la Natività di Caravaggio, trafugato a Palermo nel 1969.

Nell’oggetto 3D puoi vedere le diverse fasi della storia del dipinto, dal primo disegno, alla sua forma sovrapposta, alla scansione radiografica che rivela la sua vera natura, alla forma rubata, arrotolata e nascosta fuori dall’edificio, e infine il suo stato attuale. L’effetto in realtà aumentata, utilizzabile sia sul dipinto nella galleria Ricci Oddi che su qualsiasi immagine di esso, permette di vedere la trasformazione dalle forme moderne a quelle originali attraverso una “scansione radiografica” che mostra come il dipinto è stato modificato.

Ritratto di Signora

Il ritratto di signora di Klimt scomparve 24 anni fa e fu ritrovato nel 2019, quando ha fatto ritorno alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.

Data
1916-1917

Artista
Gustav Klimt

Periodo
Surrealismo

Dimensioni
55×60 cm

Luogo
Museo Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza.

Realtà aumentata

Puoi provare l’effetto di questo quadro a casa tua, ti basta seguire le istruzioni:

  1. Assicurati di aver installato Instagram sul tuo telefono
  2. Apri la fotocamera o una un’app per scansionare il codice QR (se il codice QR non p un’opzione per te, usa il link)
  3. Abbina l’immagine che vedi sul tuo telefono con l’immagine del dipinto che trovi qui sotto per attivare la Realtà Aumentata
  4. Goditi l’esperienza e condividila
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